Autorizzazione alla Ricerca Archivistica in Turchia
Requisito formale: Traduzione Giurata Notarile: Dogana e Contratti
I docenti universitari, i ricercatori post-doc, i dottorandi e i laureandi magistrali afferenti ad atenei italiani che si recano in Turchia per consultare fondi storici, collezioni di manoscritti, musei o per condurre indagini archeologiche e sociologiche necessitano dell'Autorizzazione alla Ricerca Archivistica e sul Campo in Turchia (İtalyan Akademisyen ve Tez Öğrencisi Türkiye Arşiv Araştırma İzni), il provvedimento ufficiale che attesta la legittimità istituzionale e l'effettivo svolgimento dell'attività scientifica presso gli enti turchi.
Disciplina delle Autorizzazioni alla Ricerca Scientifica in Turchia (Legge 6458)
L'ordinamento della Repubblica di Turchia subordina lo svolgimento di ricerche sul campo, scavi archeologici, ricognizioni di superficie e indagini in archivi ministeriali da parte di studiosi stranieri al preventivo rilascio di un permesso da parte dell'autorità pubblica competente per materia. Sul portale ufficiale della Presidenza per la Gestione della Migrazione del Ministero dell'Interno turco (Göç İdaresi Başkanlığı), l'inquadramento normativo è richiamato con la disposizione: "6458 sayılı Yabancılar ve Uluslararası Koruma Kanununun 31 ila 33 üncü maddelerinde kısa dönem ikamet izni düzenlenmiştir." Per quanto riguarda specificamente gli studiosi provenienti dall'estero, la medesima fonte amministrativa precisa l'obbligo documentale stabilendo che: "Bu amaçla ikamet izni talebinde bulunan yabancıların bilimsel araştırmanın izne tabi olması halinde bilimsel araştırmaya konu ilgili kurum veya kuruluşlardan (Kültür ve Turizm Bakanlığı, Enerji Bakanlığı, üniversiteler vb.) izin belgesi almaları; izne tabi olmaması halinde araştırma konusuna ilişkin beyan sunmaları istenilmektedir." A seconda dell'ambito disciplinare, il provvedimento autorizzativo (araştırma izni onay yazısı) viene emesso dal Ministero della Cultura e del Turismo (Kültür ve Turizm Bakanlığı), dalla Presidenza degli Archivi di Stato (Devlet Arşivleri Başkanlığı) per i fondi ottomani e repubblicani, oppure dai rettorati delle università turche ospitanti.
Raccordo con le Delibere di Dottorato e i Progetti di Ricerca Italiani
Nel fascicolo accademico dello studioso italiano, il permesso rilasciato dalle autorità turche svolge una funzione complementare ma distinta rispetto all'Autorizzazione Periodo di Ricerca all'Estero Dottorandi, che è invece l'atto interno con cui l'ateneo italiano autorizza la partenza del proprio iscritto. Al rientro dalla missione in Turchia, il provvedimento di autorizzazione e l'attestazione di effettiva frequenza dell'archivio o del cantiere di ricerca vengono allegati alla documentazione valutata nella Delibera del Collegio dei Docenti e Passaggio di Dottorato. Quando l'indagine archivistica o sul campo in Turchia rientra in programmi finanziati su bandi competitivi, il documento turco tradotto integra inoltre l'Attestazione di Partecipazione a Progetti PRIN e Horizon o il Certificato di Progetto di Ricerca di Ateneo (BAP) nelle collaborazioni bilaterali tra dipartimenti italiani e turchi.
Traduzione Giurata per la Rendicontazione di Missione e per le Istanze Ministeriali
Il flusso di traduzione opera in entrambe le direzioni linguistiche. Nella fase preliminare di richiesta del permesso alle autorità turche, il progetto di ricerca dettagliato, la lettera di presentazione del relatore di tesi o del direttore di dipartimento italiano e l'attestazione di afferenza accademica vengono tradotti dall'italiano al turco con autentica notarile. Una volta ottenuto il provvedimento ufficiale turco e concluso il soggiorno di studio, la lettera ministeriale di concessione (Bakanlık Oluru / İzin Belgesi) e l'attestato di presenza rilasciato dalla direzione dell'archivio o della biblioteca (arşiv çalışma ve katılım belgesi) vengono tradotti in lingua italiana riportando fedelmente i numeri di protocollo elettronico EBYS, la denominazione dei fondi archivistici o delle aree geografiche autorizzate e l'arco temporale esatto della ricerca.
Apostille Prefettizia sugli Atti Amministrativi Turchi e Deposito in Ateneo
Per la validità amministrativa e contabile in Italia, in particolare ai fini del rimborso delle spese di missione (missione di ricerca all'estero) e dell'erogazione della maggiorazione della borsa di dottorato per periodi all'estero, gli atti emessi dai ministeri turchi, dalla Presidenza degli Archivi di Stato o dalle università statali turche vengono muniti di Apostille dell'Aia presso qualsiasi prefettura o sottoprefettura turca (valilik / kaymakamlık) prima della traduzione giurata in italiano. Qualora l'attestato di accesso e ricerca sia rilasciato da un archivio privato, da una fondazione culturale o da un'università di fondazione in Turchia, non si indica con certezza l'autorità di apostillazione diretta: si procede tramite copia conforme o traduzione autenticata da un notaio turco con successiva apostille prefettizia ai sensi dell'art. 199 della legge notarile turca, verificando preventivamente le disposizioni dell'Ufficio Ricerca o della Segreteria Dottorati dell'ateneo italiano. Per i documenti di presentazione emessi da università statali italiane da inviare in Turchia si applica l'Apostille della Prefettura in Italia e la traduzione giurata in turco. Non diamo garanzia di accettazione; il rilascio dei permessi di ricerca compete discrezionalmente alle autorità ministeriali turche, mentre la convalida del periodo di studio e la liquidazione dei fondi spettano agli organi accademici dell'università italiana di appartenenza.
Domande frequenti
Come si traduce la lettera di presentazione del relatore italiano richiesta dagli archivi e dai ministeri in Turchia?
La lettera ufficiale del docente relatore (relatore di tesi o coordinatore del dottorato) che illustra l'oggetto della ricerca viene tradotta dall'italiano al turco da un traduttore giurato e autenticata presso un notaio in Turchia per l'allegazione all'istanza ministeriale.
L'attestato finale rilasciato dalla direzione dell'archivio turco è valido per la maggiorazione della borsa di dottorato in Italia?
Sì, l'attestato nominativo firmato dalla direzione dell'archivio o dell'istituto ospitante in Turchia che certifica i giorni di effettiva presenza, corredato di Apostille e traduzione giurata in italiano, costituisce il giustificativo richiesto dagli uffici dottorato italiani per liquidare l'incremento estero della borsa.
Scheda del documento
- Legge turca sugli Stranieri e la Protezione Internazionale n. 6458, art. 31, comma 1, lettera a) (Permesso di soggiorno di breve durata per ricerca scientifica)
- Regolamento di attuazione della Legge sugli Stranieri e la Protezione Internazionale, artt. 28 e 29