Etichettatura Ambientale Imballaggi D.Lgs. 116/2020 Export
Le imprese turche che esportano sul mercato italiano beni di consumo confezionati, componenti meccanici, prodotti agroalimentari o articoli tessili sono tenute a coordinarsi con gli importatori nazionali per il rispetto delle prescrizioni sull'etichettatura ambientale degli imballaggi (in turco ambalaj çevre etiketlemesi). Con l'entrata in vigore del Decreto Legislativo 3 settembre 2020, n. 116, che ha recepito le direttive europee sull'economia circolare modificando il Codice dell'Ambiente (D.Lgs. 152/2006), il legislatore italiano ha rafforzato il principio di responsabilità estesa del produttore, imponendo la chiara identificazione dei materiali di confezionamento lungo l'intera catena logistica.
Codifica Alfanumerica 97/129/CE e Differenze tra Canale B2C e B2B
La disciplina italiana prevede che tutti gli imballaggi primari, secondari e terziari immessi sul territorio nazionale siano opportunamente etichettati per facilitare la raccolta, il riutilizzo, il recupero e il riciclaggio dei rifiuti. L'elemento cardine, obbligatorio per qualsiasi tipologia di confezione, è l'indicazione della natura dei materiali utilizzati mediante i codici alfanumerici della Decisione 97/129/CE (ad esempio PAP 20 per il cartone ondulato, PAP 21 per il cartone piano, LDPE 4 per il film estensibile in polietilene a bassa densità, FOR 50 per i pallet in legno).
Negli imballaggi destinati al consumatore finale (circuito B2C) devono figurare anche le indicazioni in lingua italiana sulla raccolta differenziata (quali Raccolta Carta o Raccolta Plastica, accompagnate dall'invito a verificare le disposizioni del proprio Comune). Per gli imballaggi destinati esclusivamente alle attività commerciali, logistiche e industriali (circuito B2B), non sono invece richieste le istruzioni di smaltimento domestico, restando sufficiente la sola codifica identificativa del materiale. Gli adempimenti consortili dell'importatore possono essere riscontrati attraverso la verifica di iscrizione al registro CONAI imballaggi.
Canali Digitali e Indicazione sui Documenti di Trasporto
In conformità alle Linee Guida emanate dal Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), qualora l'apposizione fisica del codice direttamente sull'imballaggio risulti tecnicamente complessa, come avviene per gli imballaggi neutri da trasporto, per i componenti di piccole dimensioni o per i semilavorati industriali provenienti dalla Turchia, l'obbligo informativo può essere assolto mediante canali digitali (codici QR, portali web aziendali) oppure riportando i codici alfanumerici sui documenti di trasporto, sulla distinta di carico o all'interno del fascicolo tecnico e manuale d'uso che accompagna la fornitura.
Imballaggi Biodegradabili e Standard Europeo EN 13432
Requisiti ancora più rigorosi si applicano agli imballaggi in bioplastica o materiali compostabili utilizzati nel settore alimentare e ortofrutticolo. Affinché tali imballaggi possano essere conferiti e riciclati insieme alla frazione organica, il D.Lgs. 116/2020 prescrive che essi siano certificati conformi da enti accreditati allo standard europeo EN 13432 e che riportino in etichetta gli estremi del produttore e dell'organismo certificatore, unitamente a chiare istruzioni in italiano per il conferimento nei circuiti di raccolta dei rifiuti organici.
Schede Tecniche di Composizione e Traduzione Giurata
Poiché la responsabilità amministrativa per l'immissione sul mercato italiano di merce priva di corretta etichettatura ambientale grava in solido sul fornitore e sul primo importatore o distributore nazionale, gli uffici acquisti della grande distribuzione e dell'industria italiana richiedono ai produttori turchi la scheda tecnica dell'imballaggio (in turco ambalaj malzeme bildirim föyü) e i rapporti di prova di laboratorio. In caso di ispezioni doganali o controlli di mercato, tali certificazioni vengono presentate con traduzione giurata mediante asseverazione della traduzione in Tribunale in Italia oppure tramite autentica notarile in Turchia munita di Apostille presso qualsiasi prefettura o sottoprefettura turca (valilik o kaymakamlık). Non diamo garanzia di accettazione; il giudizio di conformità spetta unicamente all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e alle autorità di vigilanza ambientale destinatari della pratica.
Domande frequenti
I codici ambientali sugli imballaggi da trasporto B2B devono essere obbligatoriamente stampati sulle scatole o sui bancali?
No, per gli imballaggi destinati al circuito professionale e industriale B2B, o per gli imballaggi da trasporto, le informazioni sulla composizione del materiale secondo la Decisione 97/129/CE possono essere riportate in alternativa sui documenti di trasporto, sulle schede tecniche allegate alla merce o rese accessibili tramite supporto digitale.
Chi risponde delle sanzioni in Italia se un prodotto importato dalla Turchia è privo di etichettatura ambientale?
La sanzione amministrativa pecuniaria può essere contestata a chiunque immetta sul mercato nazionale imballaggi privi dei requisiti prescritti; pertanto l'importatore o distributore italiano verifica preventivamente la documentazione tecnica fornita dall'esportatore turco prima dello sdoganamento e della commercializzazione.