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Codice EORI e identificazione doganale degli operatori

Nell'architettura del diritto doganale dell'Unione Europea, la tracciabilità dei flussi commerciali internazionali e l'interoperabilità telematica tra le amministrazioni di confine si fondano su un sistema di anagrafe centralizzata denominato codice EORI e identificazione doganale degli operatori, espressione tradotta nella terminologia doganale turca come gümrük kimlik numarası (Codice EORI). L'acronimo di Economic Operators Registration and Identification individua una sequenza alfanumerica univoca che identifica ogni impresa o professionista nei rapporti con le autorità doganali di tutti gli Stati membri. Nelle operazioni di importazione ed esportazione tra l'Italia e la Turchia, il possesso di questo identificativo condiziona la possibilità stessa di trasmettere le dichiarazioni doganali elettroniche. Gli uffici logistici e gli spedizionieri possono controllare l'operatività del codice attraverso la verifica del codice EORI e stato AEO presso le dogane ADM prima della partenza della merce.

Quadro Normativo del Codice Doganale dell'Unione (CDU)

L'istituzione del sistema EORI risponde all'esigenza stabilita dal Codice Doganale dell'Unione di dotare ogni operatore economico di una sola identità digitale riconosciuta sull'intero territorio doganale comunitario. Secondo la definizione normativa, si qualifica come operatore economico qualsiasi persona fisica o giuridica che, nel corso della propria attività professionale o imprenditoriale, prenda parte ad attività disciplinate dalla legislazione doganale. Il principio di unicità della registrazione impone che l'impresa ottenga il codice nello Stato membro in cui è stabilita e utilizzi quel medesimo identificativo in qualunque porto, aeroporto o valico di frontiera europeo, senza necessità di ulteriori iscrizioni nazionali. Per i soggetti non stabiliti nell'Unione che devono compiere formalità dirette, la procedura è illustrata nella guida sull'attribuzione del codice EORI in Italia per operatori esteri curata per le imprese d'oltreconfine.

Struttura del Codice in Italia e Competenze dell'ADM

Nel territorio della Repubblica Italiana, l'autorità nazionale preposta all'assegnazione, alla gestione e all'aggiornamento della banca dati EORI è l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Per le società di capitali, le società di persone e le imprese individuali stabilite in Italia, la composizione del codice EORI ricalca i dati dell'Anagrafe Tributaria: l'identificativo si compone del codice ISO alfa-2 dello Stato italiano ("IT") seguito, senza spazi, dal codice fiscale del soggetto, che per le società coincide ordinariamente con il numero di partita IVA di undici cifre. Sebbene la struttura numerica coincida con la partita IVA, la registrazione nella banca dati doganale europea deve risultare attiva e validata nel portale telematico dell'ADM affinché i sistemi informatici doganali accettino le trasmissioni.

Funzione Operativa nelle Dichiarazioni Doganali di Import-Export

Nell'interscambio merceologico tra i distretti industriali italiani e i poli produttivi della Turchia, il codice EORI viene inserito obbligatoriamente nei tracciati telematici di sdoganamento. Sia che la merce viaggi accompagnata dal certificato di circolazione A.TR nell'ambito dell'Unione Doganale, sia che venga sottoposta a regime daziario preferenziale o erga omnes, il dichiarante doganale deve indicare il codice EORI dell'importatore o dell'esportatore. La mancanza o la disattivazione del codice impedisce la convalida del messaggio telematico e blocca lo svincolo delle partite presso gli spazi doganali. L'inserimento corretto dei codici identificativi all'interno dei tracciati di importazione è analizzato nella pagina dedicata alla bolletta doganale di importazione definitiva (DAU IM) per gli operatori del commercio estero.

Documentazione Societaria Estera e Regime di Apostille

Qualora un'impresa con sede in Turchia intenda richiedere direttamente l'attribuzione di un codice EORI presso gli uffici dell'ADM in Italia, ovvero debba conferire un mandato di rappresentanza doganale o nominare un rappresentante fiscale, è richiesta la presentazione di certificati camerali e procure notarili estere. Ai fini della validità legale in Italia, tutti i certificati amministrativi turchi e qualsiasi atto notarile formato in Turchia devono recare l'apostille dell'Aia apposta da qualsiasi prefettura (valilik) o sottoprefettura (kaymakamlık) in conformità all'art. 199 della legge notarile turca; l'originale dei provvedimenti giudiziari turchi è invece apostillato dalla commissione di giustizia del tribunale (adalet komisyonu). Simmetricamente, i certificati amministrativi emessi in Italia sono legalizzati con apostille dalla Prefettura, mentre per gli atti notarili e giudiziari italiani la competenza spetta alla Procura della Repubblica. Non diamo garanzia di accettazione delle istanze doganali e delle traduzioni giurate; la decisione in merito alla registrazione EORI e allo svincolo delle merci spetta unicamente all'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Domande Frequenti

Un'impresa turca che vende merce a un cliente italiano deve possedere un proprio codice EORI europeo?

Nella generalità delle vendite commerciali in cui le formalità di importazione nell'Unione Europea sono espletate dall'acquirente italiano, è sufficiente il codice EORI dell'importatore stabilito in Italia.

Il possesso della partita IVA italiana equivale automaticamente ad avere un codice EORI attivo?

Pur condividendo il medesimo codice numerico preceduto dalla sigla IT, l'operatore italiano deve verificare che la propria posizione risulti effettivamente registrata e attiva nella banca dati EORI dell'Unione Europea tramite il portale ADM.

Scheda del documento

Termine corrispondente: Gümrük Kimlik Numarası (Codice EORI)

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