Traduzione del Certificato di Origine delle Merci
Requisito formale: Traduzione Giurata Notarile: Dogana e Contratti
Document route
- Il documento viene predisposto
- Il traduttore giurato traduce
- Il notaio turco autentica la traduzione
- Apostille sulla firma del notaio: qualsiasi prefettura o sottoprefettura (se richiesto dall'ente)
- Il partner commerciale o l'ente riceve la traduzione
Il Certificato di Origine (Certificato di Origine delle Merci) è il documento ufficiale rilasciato dalle istituzioni camerali che certifica in maniera inequivocabile il paese di produzione, fabbricazione o lavorazione sostanziale delle merci destinate all'importazione nel territorio italiano. Nelle operazioni con la Turchia assume rilevanza strategica per l'applicazione delle misure di politica commerciale comune.
Origine Non Preferenziale e Rilevanza Giuridica
In base all'articolo 21 del Codice Doganale Turco numero 4458, armonizzato con il Codice Doganale dell'Unione Europea, le merci interamente fabbricate in uno Stato o che vi abbiano subito l'ultima trasformazione economicamente giustificata acquisiscono l'origine di quel paese. Il certificato di origine non preferenziale è prescritto per l'accertamento dei contingenti tariffari e la tutela del consumatore.
Nel contesto delle importazioni in Italia, le autorità preposte vigilano con estremo rigore sull'osservanza delle disposizioni relative alla marcatura di origine e alla normativa a tutela del Made in Italy. Nelle spedizioni che beneficiano dell'unione doganale, il certificato di origine opera a supporto del certificato di circolazione ATR e dei documenti di trasporto. I riferimenti dell'operatore economico concordano con la gazzetta del registro imprese.
Rilascio Camerale e Asseverazione Linguistica
I certificati di origine vengono richiesti per via telematica dagli spedizionieri autorizzati tramite il circuito MEDOS gestito dall'Unione delle Camere di Commercio della Turchia (TOBB). Il documento presenta il marchio di accreditamento della Camera di Commercio Internazionale (ICC) e un codice di verifica cifrato.
La traduzione in lingua italiana è sovente richiesta dagli istituti di credito nei crediti documentari o dalle dogane per chiarire complesse specifiche tecniche contenute nelle caselle descrittive. Il traduttore assevera la rispondenza delle definizioni merceologiche e dei pesi lordi e netti. Per i prodotti soggetti a regolamenti di sicurezza è necessario allegare la dichiarazione di conformità CE.
Controlli e Riscontri presso i Valichi Doganali
Durante lo sdoganamento nei punti franchi o negli interporti italiani, i doganieri esaminano la veridicità dei dati dichiarati raffrontandoli con le etichette apposte sugli imballaggi fisici. Qualsiasi divergenza tra il paese di origine indicato in bolletta e i marchi commerciali può dare luogo a sequestro cautelare per frode in commercio.
Non diamo garanzia di accettazione; decide l'autorità giudiziaria o doganale preposta al controllo documentale e materiale. I certificati devono essere esibiti unitamente alla fattura commerciale di esportazione e alla distinta dei colli debitamente sottoscritte.
Domande Frequenti
Il certificato di origine necessita della legalizzazione della prefettura o apostille?
Per la consueta procedura di sdoganamento commerciale è sufficiente il visto ufficiale della camera di commercio emittente, salvo espresso ordine giudiziario o consolare.
È possibile indicare più paesi di origine nello stesso certificato?
Qualora la spedizione comprenda colli fabbricati in nazioni distinte, le singole origini devono essere chiaramente attribuite alle rispettive partite di merce nella casella di descrizione.
Scheda del documento
- Codice Doganale Turco 4458 art.21
- Regolamento Doganale Comunitario