Traduzione della Gazzetta del Registro Imprese Turca
Requisito formale: Doppia Apostille: Prefettura su Atto e Traduzione
Document route
- L'ente turco rilascia il documento
- Apostille sul documento: prefettura o sottoprefettura turca
- Il traduttore giurato traduce in italiano
- Il notaio turco autentica la traduzione
- Seconda apostille sulla firma del notaio: qualsiasi prefettura o sottoprefettura
- L'ente italiano riceve il fascicolo
Il bollettino ufficiale in cui vengono pubblicati gli atti del registro commerciale turco rappresenta lo strumento cardine di pubblicità dichiarativa e costitutiva per gli statuti aziendali, le deliberazioni assembleari di modifica, la designazione degli organi direttivi e il conferimento delle deleghe operative nelle società di capitali. Quando un'impresa turca avvia rapporti d'affari con controparti italiane oppure richiede l'accensione di rapporti bancari sul territorio nazionale, gli enti preposti esigono la presentazione di questo documento corredato da traduzione ufficiale asseverata.
Efficacia Giuridica e Opponibilità
Secondo quanto disposto dall'articolo 35 della legge commerciale turca (n. 6102), le annotazioni eseguite presso il registro delle imprese diventano pienamente opponibili ai soggetti terzi soltanto a partire dal momento della loro inserzione nel bollettino nazionale. Gli studi notarili in Italia, gli uffici giudiziari e gli sportelli camerali provinciali (CCIAA) pretendono la visione di tale pubblicazione per verificare la regolare esistenza giuridica dell'ente straniero e per sincerarsi che i rappresentanti firmatari dispongano effettivamente dei poteri necessari per vincolare la compagine sociale.
Nell'ambito delle operazioni societarie tra Italia e Turchia risulta quindi fondamentale allegare il testo dell'ultimo verbale assembleare pubblicato, affiancandolo all'attestazione camerale comprovante la vigenza della società nonché allo specimen ufficiale con la declaratoria dei poteri di firma laddove l'istruttoria richieda l'esame di particolari pattuizioni statutarie riguardanti la circolazione delle partecipazioni o i quorum deliberativi.
Doppia Apostille e Traduzione Asseverata
Tanto la Repubblica Italiana quanto quella Turca fanno parte degli Stati firmatari della Convenzione dell'Aia del 1961 sull'abolizione della legalizzazione diplomatica. Affinché la pubblicazione commerciale turca dispieghi piena validità legale dinanzi agli uffici italiani, l'iter procedurale richiede il completamento dei seguenti adempimenti:
- Ottenimento di una copia conforme o di un estratto ufficiale vidimato direttamente dalla direzione del registro commerciale o dall'ente camerale turco di appartenenza.
- Rilascio della postilla dell'Aia originaria sul documento turco a cura di una qualsiasi prefettura o sottoprefettura locale.
- Stesura di una traduzione integrale in italiano eseguita con rigore terminologico da un professionista specializzato nel lessico societario.
- Verbalizzazione del giuramento della traduzione con successiva legalizzazione tramite una seconda apostille apposta per autenticare la sottoscrizione del pubblico ufficiale intervenuto.
Il completamento di questo doppio passaggio di certificazione consente di utilizzare il fascicolo direttamente presso le amministrazioni italiane, esonerando l'impresa da qualsiasi passaggio presso le rappresentanze consolari.
Utilizzo Pratico presso gli Enti Italiani
Gli uffici del Registro delle Imprese in Italia e le direzioni di conformità delle banche verificano che la versione tradotta rispecchi fedelmente le qualifiche giuridiche originarie. Nel caso delle società azionarie o a responsabilità limitata di diritto turco, il traduttore impiega descrittori giuridici equivalenti nel nostro ordinamento, avendo cura di lasciare inalterata la ragione sociale registrata.
Non forniamo alcuna garanzia di accettazione; la valutazione conclusiva sulla regolarità del deposito compete unicamente al conservatore della Camera di Commercio italiana o all'istituto bancario ricevente. Si ricorda inoltre che le certificazioni camerali prodotte devono avere un'emissione recente, non antecedente a sei mesi (centottanta giorni) rispetto al momento della presentazione agli sportelli.
Quesiti Frequenti
È ammessa la presentazione della copia telematica munita di codice a barre?
Le copie estratte dai portali ufficiali che riportano un codice di verifica alfanumerico e una firma digitale qualificata vengono generalmente accolte dagli uffici, a condizione che il sistema di controllo online permetta di accertare istantaneamente l'integrità del file originario.
Quale procedura si applica per le società di persone?
Le medesime regole di pubblicità legale valgono anche per le compagini societarie a base personale, quali le società in nome collettivo o in accomandita, i cui patti costitutivi devono parimenti essere pubblicati e sottoposti a traduzione giurata per poter produrre effetti dinanzi agli enti italiani.
Scheda del documento
- Codice Commerciale Turco 6102 art.35
- Convenzione Aia 1961 art.1
- Legge Notarile 1512 art.199