Guida Deposito Doganale e Magazzino Logistico in Italia
Requisito formale: Traduzione Giurata Notarile: Dogana e Contratti
Per le imprese esportatrici turche operanti nei settori della componentistica industriale, meccanica, automotive, tessile e materie prime chimiche che riforniscono con regolarità il mercato della penisola italiana e dell'Unione Europea, il ricorso agli istituti del Deposito Doganale e del Deposito IVA costituisce una leva strategica fondamentale. Tali regimi speciali consentono di disaccoppiare temporalmente l'arrivo fisico dei carichi alle frontiere marittime o aeree dall'effettivo assolvimento delle obbligazioni daziarie e fiscali.
Tipologie di Deposito Doganale e Sospensione Daziaria
In conformità agli articoli 237 e seguenti del Codice Doganale dell'Unione (Regolamento UE 952/2013 - CDU), i magazzini doganali autorizzati in Italia si distinguono in depositi pubblici (gestiti da operatori logistici professionali per conto terzi) e depositi privati (riservati all'esclusivo immagazzinamento delle merci dell'importatore titolare dell'autorizzazione).
Fintanto che le merci stazionano nel perimetro del deposito doganale autorizzato, l'insorgenza dell'obbligazione tributaria doganale e l'imposta sul valore aggiunto all'importazione rimangono interamente sospese. L'introduzione in regime doganale e la scorta documentale dei trasporti vengono documentate con i certificati di circolazione ATR ed EUR1 emessi all'atto dell'esportazione dalla Turchia.
Disciplina del Deposito Fiscale IVA e Cessioni Interne
Qualora le merci siano già nazionalizzate ovvero provengano da scambi intraunionali, l'operatore può avvalersi del Deposito Fiscale IVA regolato dall'articolo 50-bis del D.L. 331/1993. Le cessioni di beni effettuate mediante introduzione in tali luoghi franchi non comportano l'immediato esborso dell'imposta, la quale sarà liquidata dall'acquirente nazionale solo al momento dell'estrazione materiale dal magazzino mediante il meccanismo dell'inversione contabile (reverse charge).
L'affidabilità doganale della società depositante e dei vettori incaricati è subordinata alla regolare iscrizione nel registro unionale e alla verifica del codice EORI e stato AEO.
Vigilanza Doganale ADM e Traduzioni Asseverate
L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) esercita una vigilanza continua sulle scritture di carico e scarico e sullo stato dei magazzini autorizzati, effettuando verifiche fisiche periodiche e controlli di congruità sui quantitativi stoccati. I requisiti procedurali completi sono illustrati nella guida sulle procedure di sdoganamento merci ADM.
Nessuna garanzia di accettazione; il rilascio delle autorizzazioni di custodia e la quantificazione delle garanzie fideiussorie spettano all'Ufficio delle Dogane territorialmente competente. La traduzione giurata e asseverata dei contratti di stoccaggio logistico, polizze assicurative e schede tecniche doganali garantisce la piena regolarità amministrativa dinanzi ai funzionari ispettivi.
Domande Frequenti
Qual è il limite massimo di permanenza delle merci nel deposito doganale?
Il Codice Doganale dell'Unione non fissa alcun limite temporale prefissato di giacenza per le merci non unionali vincolate al regime di deposito.
È possibile procedere a lavorazioni o etichettature delle merci nel deposito?
Sì, previa autorizzazione dell'ufficio doganale sono permesse le consuete manipolazioni usuali intese ad assicurarne la conservazione o la commercializzazione.
Scheda del documento
- Regolamento UE 952/2013 Codice Doganale dell'Unione CDU art. 237-242
- Testo Unico delle Leggi Doganali TULD D.P.R. 43/1973
- Circolari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ADM