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Documenti per Riconoscimento ed Esecuzione Sentenze

Requisito formale: Traduzione Giurata Notarile: Dogana e Contratti

L'efficacia nell'ordinamento italiano di sentenze pronunciate da tribunali della Repubblica di Turchia in materia civile e commerciale (quali pronunce di condanna al pagamento di crediti, risarcimento del danno, risoluzione contrattuale o convalida di lodi arbitrali) è disciplinata dalla Legge 31 maggio 1995, n. 218 (Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato). Per ottenere l'efficacia esecutiva e il titolo per procedere ad esecuzione forzata patrimoniale sui beni del debitore situati in Italia, il creditore deve instaurare un giudizio di Riconoscimento ed Esecuzione (Exequatur) dinanzi alla Corte d'Appello territorialmente competente.

Atti Giudiziari Obbligatori da Includere nel Fascicolo di Causa

L'articolo 67 della Legge 218/1995 e le norme di procedura civile impongono al ricorrente la produzione di un fascicolo documentale completo e incontestabile. La documentazione primaria comprende la copia autentica conforme all'originale della sentenza emessa dal giudice di merito, corredata dalla certificazione formale attestante l'avvenuto passaggio in giudicato (kesinleşme şerhi), la quale comprova l'inoppugnabilità della statuizione per decadenza dei termini di impugnazione ordinaria.

I presupposti sostanziali del giudizio di delibazione sono illustrati nella sezione dedicata al riconoscimento delle sentenze turche in Italia. È inoltre tassativo allegare la prova documentale che l'atto introduttivo del giudizio sia stato regolarmente notificato al convenuto nel rispetto del contraddittorio processuale.

Apostille della Commissione Giustizia e Asseverazione Giurata

Poiché si tratta di atti emessi da un'autorità giurisdizionale, l'apposizione dell'Apostille della Convenzione dell'Aia del 1961 non può essere effettuata dalle prefetture, ma rientra nella competenza esclusiva della Presidenza della Commissione Giustizia (Adalet Komisyonu) istituita presso il Tribunale distrettuale competente. Il quadro delle deleghe istituzionali è precisato nella guida sulle competenze per l'apostille tra prefettura e procura.

L'intero fascicolo giudiziario viene tradotto in lingua italiana con asseverazione giudiziale (asseverazione) prima di procedere al deposito telematico. I requisiti per l'introduzione dell'istanza sono illustrati nella guida al deposito atti presso tribunali e cancellerie.

Controllo dell'Ordine Pubblico e Valore Probatorio della Traduzione

I giudici della Corte d'Appello non procedono al riesame del merito della controversia, limitandosi ad accertare che la sentenza estera non contrasti con l'ordine pubblico italiano e che siano stati rispettati i diritti fondamentali della difesa.

Nessuna garanzia di accettazione; la concessione dell'exequatur e l'emissione del decreto di esecutorietà spettano alla Corte d'Appello adita. Una traduzione asseverata accurata e fedele ai canoni del diritto processuale italiano è presupposto imprescindibile per il pronto accoglimento dell'istanza giudiziale.

Domande Frequenti

Cosa succede se manca la prova della regolare notifica dell'atto di citazione originario?

In difetto della prova della rituale notificazione all'estero, la Corte d'Appello respinge la domanda di riconoscimento per lesione del diritto di difesa.

Una volta concesso l'exequatur dalla Corte d'Appello come si procede al recupero?

Ottenuto il decreto di esecutorietà si notifica l'atto di precetto al debitore intimandogli il pagamento prima di avviare il pignoramento mobiliare o immobiliare.

Scheda del documento

Base giuridica:
  • Legge 31 maggio 1995 n. 218 art. 64-71 Diritto Internazionale Privato
  • Convenzione dell'Aia del 1961 sull'Apostille
  • Codice di Procedura Civile Italiano
Ultima revisione:

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