Dichiarazione CBAM Meccanismo Adeguamento del Carbonio
Requisito formale: Traduzione Giurata Notarile: Dogana e Contratti
Nel contesto della transizione ecologica europea sancita dal Green Deal e dal programma legislativo Fit for 55, il meccanismo unionale introdotto per contrastare la rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (carbon leakage) e garantire condizioni paritetiche tra i fabbricanti comunitari e i produttori esteri è la Dichiarazione CBAM - Meccanismo di Adeguamento del Carbonio alle Frontiere (Carbon Border Adjustment Mechanism). Istituito dal Regolamento UE 2023/956, questo strumento impone agli importatori italiani di documentare con rigore scientifico le emissioni dirette e indirette di gas a effetto serra incorporate nelle merci importate dalla Turchia nei comparti del ferro, acciaio, alluminio, cemento, fertilizzanti, idrogeno ed energia elettrica.
Fase Transitoria e Rendicontazione Trimestrale delle Emissioni
A decorrere dal 1 ottobre 2023 e fino al 31 dicembre 2025, il meccanismo opera in regime transitorio senza oneri finanziari di acquisto dei certificati. I dichiaranti doganali unionali o gli importatori autorizzati sono tenuti a trasmettere su base trimestrale al Registro Transitorio CBAM della Commissione Europea una relazione contenente i quantitativi di merci importate, il codice TARIC, i dati identificativi degli impianti di produzione turchi e il volume delle emissioni specifiche incorporate espresse in tonnellate di CO2 equivalente per tonnellata di prodotto.
La rendicontazione dei fattori ESG e di sostenibilità aziendale si coordina con la due diligence di sostenibilità e direttiva CSDDD, mentre i dati quantitativi devono corrispondere a quanto indicato nella fattura commerciale e lista valorizzata. Gli adempimenti di confine sono curati nell'ambito delle procedure di sdoganamento dell'ADM.
Metodologia di Calcolo delle Emissioni e Impianti Produttivi
I fabbricanti turchi devono calcolare le emissioni dirette generate nei processi di combustione e reazione chimica (Scope 1) nonché le emissioni indirette connesse al consumo di energia elettrica (Scope 2). A partire dal 2026, con l'avvio del regime definitivo, i valori comunicati dovranno essere asseverati da un verificatore indipendente accreditato ai sensi del Regolamento UE 2018/2067 e della norma ISO 14065.
Le schede tecniche di impianto, i bilanci di massa, i consumi energetici e i verbali di verifica redatti in Turchia devono essere tradotti con perizia asseverata in lingua italiana per i controlli del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) e delle Dogane.
Regime Sanzionatorio Doganale e Garanzie della Traduzione Ufficiale
L'omessa, tardiva o infedele presentazione della relazione CBAM espone il dichiarante doganale a pesanti sanzioni pecuniarie determinate proporzionalmente per tonnellata di emissione non dichiarata. Nessuna garanzia di accettazione; la validazione dei dati emissivi e l'autorizzazione allo status di dichiarante CBAM appartengono all'istruttoria congiunta della Commissione Europea e dell'autorità nazionale competente.
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Domande Frequenti
I valori predefiniti forniti dalla Commissione possono essere usati indefinitamente?
No, l'impiego dei valori standard di default è stato ammesso solo temporaneamente per i primi periodi di rendicontazione, mentre per i successivi trimestri sono richiesti dati reali di impianto.
Il prezzo del carbonio già pagato in Turchia dà diritto a riduzioni CBAM?
Sì, qualora nel Paese di produzione sia stato effettivamente assolto un prezzo del carbonio, tale importo può essere detratto dal corrispettivo dovuto all'atto dell'acquisto dei certificati CBAM definitivi.
Scheda del documento
- Regolamento UE 2023/956 Istitutivo del Meccanismo CBAM
- Regolamento di Esecuzione UE 2023/1773 Periodo Transitorio CBAM
- Circolari Congiunte MASE e ADM sul Monitoraggio Emissioni