Verbale della Commissione di Concorso Universitario
Requisito formale: Asseverazione / Traduzione Giurata in Tribunale
Nell'ordinamento amministrativo delle università italiane, l'atto pubblico collegiale con cui la commissione esaminatrice registra le operazioni di selezione, definisce i parametri di punteggio, formula i giudizi analitici sui titoli scientifici e sulle prove orali dei candidati e redige la graduatoria finale è il Verbale della Commissione Giudicatrice di Procedura Selettiva Universitaria (Akademik Kadro ve Sınav Jüri Değerlendirme Tutanağı). In attuazione dei principi di autonomia, trasparenza e valorizzazione del merito sanciti dalla Legge 30 dicembre 2010, n. 240, ogni fase del reclutamento di docenti, ricercatori e dottorandi deve trovare puntuale riscontro nella verbalizzazione ufficiale.
Struttura dei Verbali: Criteri Preliminari, Titoli e Colloquio
Una procedura selettiva o comparativa indetta con Decreto Rettorale (D.R.) e pubblicata sull'Albo Ufficiale di Ateneo nonché sul portale ministeriale dei bandi si sviluppa attraverso una sequenza ordinata di sedute della Commissione giudicatrice. Nel Verbale n. 1 (Seduta preliminare), prima di prendere visione dell'elenco dei candidati, il Presidente, i componenti e il Segretario verbalizzante predeterminano i criteri e i punteggi massimi attribuibili al curriculum, al dottorato, all'attività didattica e a ciascuna pubblicazione scientifica. Nel Verbale di valutazione dei titoli e delle pubblicazioni la commissione verifica l'assenza di cause di incompatibilità o conflitto di interessi ed esprime, per ogni candidato identificato tramite numero di protocollo o codice PICA, il giudizio analitico sull'originalità, sul rigore metodologico e sulla congruenza con il Settore Scientifico-Disciplinare (SSD). Infine, il Verbale della discussione pubblica / colloquio e Relazione finale attesta l'esito del seminario scientifico, l'accertamento della lingua straniera e la graduatoria di merito. Per il provvedimento finale relativo ai cicli dottorali si veda il Decreto Rettorale di Ammissione e Borsa di Dottorato.
Reclutamento RTD, RTT e Chiamata dei Professori ex Legge 240/2010
La traduzione giurata dei verbali concorsuali assume particolare rilievo tecnico per le posizioni disciplinate dagli articoli 18 e 24 della Legge n. 240/2010: i ricercatori a tempo determinato (RTD-a e RTD-b), i nuovi ricercatori a tempo determinato in Tenure Track (RTT) e le procedure valutative o selettive per la chiamata dei professori di prima e seconda fascia. Nella trasposizione tra italiano e turco (noter onaylı / yeminli tercüme) occorre rendere senza ambiguità le formule amministrative di rito, i profili SSD, le tabelle di ripartizione dei punti, i giudizi collegiali (giudizio complessivo) e gli estremi del successivo Decreto Rettorale di Approvazione Atti che dichiara il vincitore o gli idonei. Allo stesso modo, i docenti e i ricercatori provenienti da atenei turchi che partecipano a bandi in Italia necessitano della traduzione verso l'italiano dei verbali di concorso e di abilitazione turchi, descritti nella pagina sul Certificato di Abilitazione Doçentlik e Verbale ÜAK.
Utilizzo dei Verbali presso YÖK, ÜAK e Enti di Ricerca in Turchia
In Turchia, gli studiosi che hanno vinto un concorso per ricercatore, professore o dottorando in un'università italiana depositano la traduzione giurata dei verbali della commissione giudicatrice presso il Consiglio dell'Istruzione Superiore (YÖK), il Consiglio Interuniversitario (ÜAK), il Ministero dell'Istruzione Nazionale (per i borsisti statali YLSY) o l'ente di ricerca TÜBİTAK. L'esibizione del verbale dimostra che il conferimento dell'incarico accademico o del posto di dottorato non è avvenuto per chiamata diretta discrezionale, bensì a seguito di una selezione pubblica comparativa fondata sulla valutazione per titoli, pubblicazioni e colloquio. Per l'attestazione dei periodi di docenza svolti dopo la presa di servizio si rimanda al Certificato di Servizio Accademico e Attività Didattica.
Copia Conforme di Ateneo e Apostille per i Verbali Concorsuali
Poiché i verbali pubblicati nella sezione Amministrazione Trasparente dei siti web universitari sono copie informatiche spesso omesse nei dati anagrafici per ragioni di riservatezza (GDPR), per l'uso legale all'estero è necessario richiedere all'Ufficio Concorsi Personale Docente o all'Ufficio Dottorato dell'ateneo il rilascio di una copia conforme all'originale (copia autentica amministrativa) integrale e munita di firma autografa del responsabile del procedimento. Se il verbale proviene da un'università statale italiana, la copia conforme cartacea firmata dal funzionario viene legalizzata con l'Apostille dell'Aia presso la Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo della provincia in cui ha sede l'ateneo; per le università non statali legalmente riconosciute, qualora la firma non sia depositata in Prefettura, si ricorre alla copia conforme autenticata da un notaio italiano con apostille della Procura della Repubblica previa verifica dei requisiti presso l'ente destinatario. Per i verbali redatti da università pubbliche turche e destinati all'Italia, l'apostille viene apposta dalla prefettura o sottoprefettura turca (Valilik / Kaymakamlık). Non diamo garanzia di accettazione; la valutazione del valore probatorio dei verbali di concorso ai fini dell'inquadramento nei ruoli accademici, dell'equipollenza o dell'erogazione di finanziamenti di ricerca rientra nell'esclusiva competenza dello YÖK, dell'ÜAK e dei singoli atenei riceventi.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra il Verbale della Commissione e il Decreto di Approvazione Atti?
Il Verbale della Commissione è il documento tecnico redatto dai commissari d'esame che contiene i punteggi e i giudizi scientifici sui candidati; il Decreto Rettorale di Approvazione Atti è invece il provvedimento amministrativo con cui il Rettore accerta la regolarità formale della procedura e proclama ufficialmente il vincitore.
Come si procede se nel verbale pubblicato online il nome del candidato è sostituito dal codice PICA?
Un verbale anonimizzato con il solo codice identificativo della domanda (ID PICA) può non essere ritenuto sufficiente dalle autorità estere; il candidato ha diritto di richiedere alla segreteria concorsi dell'università, mediante istanza di accesso agli atti, una copia conforme integrale o un'attestazione nominativa che colleghi il codice PICA alle proprie generalità.
Scheda del documento
- Legge 30 dicembre 2010, n. 240, art. 18 e art. 24 (Chiamata dei professori e Ricercatori a tempo determinato nelle università italiane)
- Decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 (Regolamento recante norme sull'accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi)