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Capitanerie di Porto Guardia Costiera Deposito Atti Navi

Le relazioni commerciali marittime tra i porti della Turchia e gli scali italiani di Genova, Trieste, Livorno, Napoli, Bari, Venezia e Gioia Tauro sono regolate dalle disposizioni del Codice della navigazione, approvato con Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 327. Nell'ordinamento amministrativo marittimo italiano, le Capitanerie di Porto - Guardia Costiera costituiscono gli organi periferici competenti per la disciplina degli approdi, la polizia portuale, la sicurezza della navigazione, la tenuta dei registri navali e la vigilanza sulle operazioni di imbarco e sbarco delle merci. Gli armatori, i comandanti di navi mercantili battenti bandiera turca o estera e gli operatori logistici devono attenersi a precise procedure telematiche e documentali per il deposito degli atti presso l'autorità marittima.

Sistema PMIS e Formalità Dichiarative di Arrivo e Partenza

In attuazione delle norme del Codice della navigazione sulla partenza e sull'arrivo delle navi (articoli 179 e seguenti) e delle direttive europee sull'interfaccia unica marittima, la consegna cartacea delle note di informazioni all'autorità marittima è stata sostituita dal sistema informativo Port Management Information System (PMIS). Il comandante della nave, per il tramite del raccomandatario marittimo abilitato e stabilito nello scalo italiano, invia preventivamente in formato elettronico i formulari IMO FAL, la dichiarazione generale, il manifesto di carico, il ruolo dell'equipaggio, le notifiche sulle merci pericolose (dichiarazione merci pericolose IMDG per il trasporto marittimo) e i dati di sicurezza marittima (ISPS).

Le competenze tecniche delle Capitanerie di Porto operano in stretto raccordo funzionale con gli indirizzi centrali descritti nella guida sui requisiti di deposito atti presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti MIT, garantendo l'interoperabilità dei flussi informativi con l'Agenzia delle Dogane per il manifesto delle merci.

Documenti di Bordo, Iscrizione Navale e Ispezioni PSC

Ai sensi degli articoli 146 e 169 del Codice della navigazione, ogni unità mercantile che scala i porti nazionali deve essere regolarmente abilitata alla navigazione e dotata dei prescritti documenti di bordo: atto di nazionalità, certificato di stazza, certificati di sicurezza e di classe, tabella di armamento e polizze assicurative di responsabilità civile per danni da inquinamento o sinistri marittimi. Gli ufficiali del Corpo delle Capitanerie di Porto specializzati nel Port State Control (PSC) eseguono ispezioni a bordo delle navi straniere per accertare la validità dei titoli internazionali e delle condizioni di sicurezza.

Nelle operazioni straordinarie di compravendita navale, dismissione di bandiera, iscrizione nelle matricole italiane o cancellazione di gravami ipotecari, il controllo preliminare della titolarità si avvale della verifica di iscrizione nel registro navale delle Capitanerie in Italia.

Procure Armatoriali, Contratti di Noleggio e Traduzione Giurata

Quando una società di navigazione turca o estera deve conferire mandato a un raccomandatario marittimo, nominare un rappresentante dell'armatore, trascrivere un contratto di locazione a scafo nudo o presentare memorie difensive per la revoca di un provvedimento di fermo amministrativo (detention), gli atti societari e contrattuali redatti in lingua straniera devono essere depositati in Capitaneria con traduzione giurata in lingua italiana. Ciò vale anche per le delibere del consiglio di amministrazione dell'armatore, i certificati del registro navale turco e le polizze di carico oggetto di contenzioso amministrativo.

Gli atti notarili e gli estratti dei registri marittimi formati in Turchia devono essere perfezionati secondo la procedura illustrata per l'apostille su estratti del registro navale e titoli marittimi, mediante l'apposizione dell'apostille dell'Aja presso qualsiasi prefettura o sottoprefettura turca (valilik o kaymakamlık ai sensi dell'art. 199 della legge notarile turca) prima dell'asseverazione della traduzione in Italia. Non diamo garanzia di accettazione; la decisione sul rilascio delle spedizioni, sull'accettazione delle pratiche di registro e sull'esito delle verifiche ispettive compete al Comandante del porto e alla competente Capitaneria di Porto.

Domande Frequenti

Attraverso quale canale vengono trasmesse le note di arrivo e i manifesti di carico alle Capitanerie di Porto italiane?

Tutte le formalità dichiarative di arrivo e partenza delle unità mercantili devono essere inviate per via telematica tramite il portale PMIS (Port Management Information System) dal raccomandatario marittimo incaricato dall'armatore o dal comandante.

Quali formalità di legalizzazione sono richieste per una procura armatoriale turca destinata a una Capitaneria di Porto?

La procura notarile sottoscritta in Turchia deve essere munita di apostille dell'Aja rilasciata da una prefettura o sottoprefettura turca e successivamente accompagnata da traduzione giurata in lingua italiana.

Scheda del documento

Base giuridica:
  • Regio Decreto 30 marzo 1942, n. 327 - Approvazione del testo definitivo del Codice della navigazione
Autorità ricevente: Capitanerie di Porto - Guardia Costiera
Accettazione digitale: Sì, secondo le disposizioni dell'autorità
Ultima revisione:

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