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Ricorso per Decreto Ingiuntivo Telematico

Nel recupero dei crediti commerciali derivanti da forniture internazionali tra Turchia e Italia, lo strumento processuale d'elezione per ottenere rapidamente un titolo monitorio senza contraddittorio preventivo è il Ricorso per Decreto Ingiuntivo Telematico (ilamsız icra ve ödeme emri talebi). Disciplinato dagli articoli 633 e seguenti del Codice di Procedura Civile italiano, il procedimento d'ingiunzione consente all'impresa creditrice di una somma liquida di danaro o di una determinata quantità di cose fungibili di conseguire un ordine giudiziale di pagamento fondato su idonea documentazione probatoria.

Condizioni di Ammissibilità e Requisito della Prova Scritta

Ai sensi dell'articolo 633 del codice di rito, il giudice competente pronuncia ingiunzione di pagamento qualora del diritto fatto valere si dia prova scritta. Nei rapporti di fornitura transfrontaliera, costituiscono prova documentale tipica le fatture commerciali accompagnate dagli estratti autentici delle scritture contabili, le bollette doganali di esportazione, i documenti di trasporto internazionale (lettera di vettura CMR o polizza di carico) e le ricognizioni di debito sottoscritte dall'acquirente inadempiente.

L'inquadramento teorico dell'istituto è esposto nella voce sul decreto ingiuntivo e procedimento monitorio, mentre gli aspetti operativi del deposito sono illustrati nella guida al decreto ingiuntivo di pagamento nel tribunale italiano. Qualora il debitore contesti la pretesa instaurando il giudizio a cognizione piena, si applica la disciplina sull'opposizione a decreto ingiuntivo e accertamento negativo.

Adempimento della Controprestazione e Deposito nel Processo Civile Telematico

Quando il credito azionato dipende da una controprestazione o da una condizione, il ricorrente deve offrire elementi atti a far presumere l'esatto adempimento della propria prestazione o l'avveramento della condizione sospensiva. Per l'esportatore turco ciò implica allegare al ricorso la prova dell'avvenuta consegna delle merci secondo la resa pattuita. L'atto introduttivo, corredato dalla procura alle liti e dal fascicolo documentale in formato digitale, viene sottoscritto digitalmente dal difensore e depositato tramite il Processo Civile Telematico (PCT) presso la cancelleria del Tribunale competente.

Emissione del Decreto e Termini per Debitori Residenti all'Estero

A norma dell'articolo 641 del Codice di Procedura Civile, verificata la sussistenza dei presupposti di legge, il giudice emette decreto motivato entro trenta giorni dal deposito del ricorso, ingiungendo al debitore di pagare il capitale, gli interessi e le spese liquidate nel termine di quaranta giorni, con l'avvertimento che nello stesso termine può essere proposta opposizione e che, in mancanza, si procederà a esecuzione forzata. Se l'intimato risiede in uno degli altri Stati dell'Unione europea il termine è di cinquanta giorni, mentre se ha sede in Stati terzi quali la Turchia il termine è fissato in sessanta giorni, riducibile non al di sotto di trenta o prorogabile fino a centoventi per giusti motivi.

Traduzione Giurata delle Prove Scritte e Legalizzazione

I contratti, le fatture, le conferme d'ordine e gli estratti conto redatti in lingua turca devono essere prodotti nel fascicolo telematico insieme alla traduzione giurata in italiano. Se la traduzione viene autenticata presso un notaio in Turchia unitamente alla procura speciale alle liti, l'atto notarile deve recare l'Apostille rilasciata da qualsiasi prefettura o sottoprefettura turca (valilik o kaymakamlık, art. 199 della legge notarile turca); in alternativa, i documenti commerciali possono essere asseverati direttamente dinanzi al Tribunale italiano. Non diamo garanzia di accettazione; la valutazione sull'idoneità della prova scritta e sulla concessione della provvisoria esecutività spetta esclusivamente al giudice designato dal Tribunale adito.

Domande frequenti

Le fatture commerciali redatte in lingua turca possono essere depositate senza traduzione?

No, nel processo civile italiano vige l'obbligo della lingua italiana; ogni documento probatorio in lingua straniera deve essere corredato da traduzione asseverata per poter essere esaminato dal magistrato.

Cosa accade se la società debitrice non propone opposizione entro il termine assegnato?

Decorso inutilmente il termine di quaranta o sessanta giorni dalla notificazione senza che sia stata proposta opposizione, il giudice dichiara il decreto definitivamente esecutivo su istanza del ricorrente.

Scheda del documento

Base giuridica:
  • Codice di Procedura Civile Italiano art. 633-641 Procedimento di Ingiunzione
Ultima revisione:

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