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Investimenti Diretti e Incentivi per Imprese Italiane

L'intensità degli scambi industriali e la vicinanza geografica tra Italia e Turchia hanno favorito la nascita di centinaia di iniziative imprenditoriali a capitale italiano nel distretto anatolico e nelle aree industriali di Istanbul, Bursa, Smirne e Ankara. La Legge N. 4875 sugli Investimenti Esteri Diretti (Doğrudan Yabancı Yatırımlar Kanunu) garantisce piena libertà di investimento e assoluta parità di trattamento rispetto alle imprese locali.

Principi della Legge 4875 e Strutture di Insediamento

L'ordinamento turco ha eliminato i regimi autorizzatori preventivi, sancendo il diritto per le società commerciali italiane di costituire società controllate (Anonim Şirket o Limited Şirket), partecipare a joint venture paritetiche ovvero aprire una filiale secondaria societaria in Turchia con autonoma soggettività fiscale. Per mere finalità di studio e monitoraggio commerciale, resta praticabile l'opzione dell'ufficio di collegamento liaison office.

La normativa salvaguarda il diritto al rimpatrio integrale dei profitti netti, dei dividendi e del ricavato della liquidazione aziendale attraverso il circuito bancario ufficiale.

Il Certificato di Incentivo agli Investimenti e Agevolazioni Fiscali

Il Ministero dell'Industria e della Tecnologia turco gestisce la concessione dei Certificati di Incentivo (Yatırım Teşvik Belgesi) mediante la piattaforma telematica E-TUYS. A seconda della localizzazione geografica e della portata tecnologica del progetto, gli incentivi comprendono:

  • Esenzione totale dai dazi doganali per i macchinari e le linee di produzione importate dall'Italia.
  • Esenzione dall'Imposta sul Valore Aggiunto (KDV) sull'acquisto di beni strumentali nuovi di fabbrica.
  • Riduzione dell'aliquota dell'imposta sui redditi societari (Kurumlar Vergisi) proporzionata all'investimento.
  • Sgravi sui contributi previdenziali a carico del datore di lavoro e contributi in conto interessi sui mutui.

La presentazione della domanda richiede il deposito della vigenza societaria della capogruppo attestata dal certificato camerale e vigenza della Camera di Commercio italiana.

Conferimento di Macchinari in Natura e Asseverazione

Ove l'investimento preveda l'apporto di impianti e linee robotizzate italiane quale capitale sociale in natura, la legislazione turca prescrive una perizia di stima asseverata da un perito nominato dal Tribunale di Commercio locale. Le schede tecniche, le relazioni di stima giurate e le fatture di acquisto originali devono essere tradotte e asseverate con rigore terminologico.

Nessuna garanzia di accettazione; la delibera di concessione degli incentivi rientra nella valutazione tecnica del Ministero procedente. La traduzione giurata assicura la perfetta corrispondenza tra i codici tariffari unionali e la nomenclatura doganale turca.

Domande Frequenti

È previsto un capitale minimo per beneficiare degli incentivi ministeriali turchi?

Sì, il decreto di attuazione stabilisce soglie minime di investimento fisso variabile in base alla regione di destinazione e alla categoria del progetto.

I beni strumentali importati con esenzione daziaria possono essere rivenduti liberamente?

No, i macchinari agevolati devono rimanere vincolati all'unità produttiva beneficiaria per un periodo minimo previsto dal disciplinare di incentivo.

Diritto degli Investimenti Esteri

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