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Risoluzione del Contratto per Inadempimento

Allorché nelle transazioni commerciali internazionali una delle parti si renda gravemente inadempiente agli impegni assunti, il contraente fedele dispone del rimedio demolitorio definitivo rappresentato dalla Risoluzione del Contratto per Inadempimento (ex artt. 1453-1462 Codice Civile). Questo istituto civilistico comporta lo scioglimento retroattivo del vincolo sinallagmatico, liberando le parti dalle prestazioni future e imponendo la restituzione di quanto già corrisposto, fatto salvo l'autonomo diritto al risarcimento integrale del danno subito.

Risoluzione Giudiziale e Criterio di Non Scarsa Importanza

A norma dell'articolo 1453 c.c., nei contratti con prestazioni corrispettive la parte adempiente può a sua scelta chiedere l'adempimento oppure la risoluzione del contratto. Tuttavia, il contratto non si può risolvere se l'inadempimento di una delle parti ha scarsa importanza, avuto riguardo all'interesse dell'altra (art. 1455 c.c.). La valutazione della gravità è demandata all'apprezzamento discrezionale del magistrato.

La disciplina convenzionale preventiva della risoluzione è formalizzata mediante la clausola risolutiva espressa nei contratti, mentre la clausola arbitrale per deferire la lite è descritta nella clausola compromissoria e arbitrato commerciale. Il deposito dei fascicoli è regolato nel deposito atti presso i tribunali italiani.

Risoluzione di Diritto: Diffida ad Adempiere e Termine Essenziale

Accanto alla risoluzione pronunciata con sentenza costitutiva del giudice, il Codice Civile disciplina tre fattispecie di risoluzione automatica stragiudiziale (di diritto): la diffida ad adempiere (art. 1454), la clausola risolutiva espressa (art. 1456) e il termine essenziale (art. 1457). Nella diffida il creditore intima per iscritto di adempiere entro un congruo termine (non inferiore a quindici giorni), con l'avvertimento che decorso inutilmente il termine il contratto si intenderà senz'altro risolto.

La notificazione della diffida e la traduzione asseverata dei solleciti formali devono essere eseguite con rigore assoluto per produrre l'effetto estintivo stragiudiziale.

Effetti Restitutori della Risoluzione e Traduzione Giurata

La risoluzione opera con effetto retroattivo tra le parti (art. 1458 c.c.), salvo il caso dei contratti a esecuzione continuata o periodica. Nessuna garanzia di accettazione; la verifica della legittimità della risoluzione e dell'imputabilità del recesso appartiene al Giudice della causa.

Una traduzione giurata impeccabile delle missive di diffida e delle comparse processuali scongiura eccezioni di invalidità formale e tutela la posizione del creditore.

Domande Frequenti

Chi ha chiesto la risoluzione giudiziale può poi mutare domanda e chiedere l'adempimento?

No, l'articolo 1453 c.c. vieta espressamente di chiedere l'adempimento quando è stata già domandata la risoluzione.

La clausola penale pattuita nel contratto è dovuta anche in caso di risoluzione?

Sì, la clausola penale per l'inadempimento spiegata efficacia proprio all'atto dello scioglimento del contratto per inadempienza della controparte.

Scheda del documento

Termine corrispondente: Risoluzione del Contratto / Risoluzione per Inadempimento (Sözleşmenin Feshi)

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