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Reverse charge e inversione contabile dell'IVA

Nel sistema ordinario dell'imposta sul valore aggiunto, il soggetto passivo che cede un bene o presta un servizio emette fattura addebitando il tributo per rivalsa al cliente e provvede successivamente al versamento all'erario. In specifiche operazioni transfrontaliere e in determinati comparti economici interni, il legislatore deroga a tale principio mediante il meccanismo del reverse charge e inversione contabile dell'IVA, istituto che nella prassi tributaria turca corrisponde alle nozioni di KDV tevkifatı e ters intikal (o sorumlu sıfatıyla KDV). Disciplinato dall'art. 17 del Decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, questo regime individua nel committente o cessionario titolare di Partita IVA nel sistema fiscale italiano il debitore dell'imposta nei confronti dell'amministrazione finanziaria.

Funzionamento Contabile e Neutralità Fiscale dell'Operazione

Attraverso l'inversione contabile, il fornitore emette la fattura senza addebitare l'IVA, indicando espressamente che l'operazione è soggetta a reverse charge con il riferimento normativo pertinente. Il cliente soggetto passivo d'imposta che riceve il documento ha l'obbligo di integrarlo con l'aliquota IVA applicabile all'operazione, ovvero di emettere un'autofattura nei casi stabiliti dalla legge. Il documento così integrato o emesso viene annotato sia nel registro delle fatture emesse (o dei corrispettivi), facendo sorgere il debito d'imposta verso l'erario, sia nel registro degli acquisti ai fini dell'esercizio del diritto alla detrazione. Per le imprese che godono della piena detraibilità dell'IVA e non subiscono limitazioni da pro-rata, la doppia registrazione rende l'operazione finanziariamente neutrale, garantendo al contempo all'erario il presidio contro il mancato versamento dell'imposta da parte del prestatore.

Reverse Charge Esterno nei Rapporti Commerciali Italia-Turchia

A norma dell'art. 17, secondo comma, del DPR n. 633/1972, il cosiddetto reverse charge esterno trova applicazione generale quando un operatore economico non stabilito in Italia, come una società con sede in Turchia priva di stabile organizzazione nel territorio italiano, effettua cessioni di beni già presenti in Italia o prestazioni di servizi generiche territorialmente rilevanti nello Stato a favore di un committente soggetto passivo stabilito in Italia. Poiché la Turchia è un Paese extra-UE, l'impresa italiana che acquista ad esempio servizi di consulenza tecnica, progettazione industriale, sviluppo software o lavorazioni da un fornitore turco adempie agli obblighi impositivi emettendo un'autofattura elettronica. Tale flusso viene trasmesso tramite il sistema di fatturazione elettronica e SDI utilizzando gli appositi codici tipo documento (quali TD17 per l'acquisto di servizi dall'estero), assolvendo così anche agli obblighi dell'esterometro per le operazioni transfrontaliere.

Inversione Contabile Interna nel Settore Edile e Subappalti

Oltre agli scambi internazionali, i commi quinto e sesto dell'art. 17 del decreto IVA prevedono numerose ipotesi di reverse charge interno tra soggetti entrambi stabiliti in Italia, introdotte per contrastare le frodi fiscali nei settori maggiormente esposti. Rivestono particolare rilievo per gli operatori industriali le prestazioni di servizi diversi da quelli di manodopera, compresa la manodopera, rese nel settore edile da soggetti subappaltatori nei confronti delle imprese che svolgono l'attività di costruzione o ristrutturazione di immobili ovvero nei confronti dell'appaltatore principale. Il regime si estende inoltre alle prestazioni di servizi di pulizia, di demolizione, di installazione di impianti e di completamento relative ad edifici. Nella stesura di un contratto di appalto e subappalto tra imprese, la corretta qualificazione oggettiva delle opere è essenziale per evitare sanzioni amministrative legate all'errata applicazione dell'imposta.

Traduzione di Fatture e Contratti e Regole di Apostille

In sede di verifica fiscale da parte dell'Agenzia delle Entrate o dell'amministrazione tributaria turca (Gelir İdaresi Başkanlığı), nonché nei giudizi tributari o civili relativi al pagamento di forniture, occorre spesso produrre contratti commerciali, fatture estere e attestazioni di soggettività passiva corredati da traduzione giurata. Per i documenti formati in Turchia, qualsiasi atto amministrativo turco e ogni atto notarile turco (incluse le traduzioni autenticate da notaio) ricevono l'apostille presso qualsiasi prefettura (valilik) o sottoprefettura (kaymakamlık) turca ai sensi dell'art. 199 della legge notarile turca, mentre per l'originale degli atti giudiziari turchi l'apostille è rilasciata dalla commissione di giustizia del tribunale (adalet komisyonu). Per i documenti formati in Italia, la competenza per l'apostille appartiene alla Prefettura per gli atti amministrativi e alla Procura della Repubblica per gli atti notarili e giudiziari. Non diamo garanzia di accettazione; la decisione spetta all'ente che riceve il documento.

Domande Frequenti

Qual è la differenza tra integrazione della fattura e autofattura nel reverse charge esterno?

Per gli acquisti da fornitori stabiliti in un altro Stato membro dell'Unione Europea il committente italiano procede all'integrazione della fattura ricevuta, mentre per gli acquisti di beni o servizi territorialmente rilevanti in Italia da fornitori extra-UE, come le imprese turche, l'imposta viene assolta mediante emissione di autofattura.

L'applicazione del reverse charge comporta un esborso finanziario per l'impresa acquirente?

Se l'impresa committente esercita un'attività che conferisce il pieno diritto alla detrazione dell'IVA, l'imposta a debito e quella a credito si compensano integralmente nella liquidazione periodica senza generare alcun onere finanziario aggiuntivo.

Scheda del documento

Termine corrispondente: KDV Tevkifatı ve Ters İntikal (Reverse Charge / Inversione Contabile)

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